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AAE TUTTE LE TAPPE DEI GALA' AWARDS 2019

BENVENUTO STEVE SULLA PIATTAFORMA WEB HARD CHANNEL


1) Come e quando nasce Steve Morelli come Regista e spiegaci il perché della scelta del tuo nome d'arte

Verso fine giugno del 1995 lavoravo a Roma alla FM Video dei fratelli Matera. Fui avvicinato da un produttore di Biella che conoscevo da qualche anno. Mi chiese se me la sentivo di scrivere e dirigere dei film. Colsi al volo l'occasione che mi si presentava e accettai. Così, dopo aver dato le dimissioni, iniziai dal 17 agosto il nuovo lavoro e, avendo nel cassetto una decina di sceneggiature pronte, a settembre cominciarono a Budapest le riprese dei miei primi 4 film. La società produttrice si chiamava Mr. Word Media Group. A Ottobre, durante il mercato Mifed di Milano, venne a trovarmi nello stand un distributore americano e mi chiese di inviargli le cassette ma c'era un problema: se i film gli andavano bene, avrei dovuto mettere un cognome italiano, al massimo nome americano e cognome italiano. E così feci.

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2) Sei un famosissimo regista italiano conosciuto in tutto il mondo, raccontaci del tuo percorso artistico e delle tue esperienze, cosa vorresti realizzare in futuro che ancora non hai fatto

Raccontare tutto il mio percorso artistico sarebbe troppo lungo e rischierei di annoiare te e chi leggerà questa intervista. In poche parole ho iniziato il 7 gennaio del 1966 come fattorino in una distribuzione cinematografica di Torino e la sera facevo la maschera in un cinema di periferia. Poi ho gestito un Cinema Parrocchiale a Santhià dove, per necessità, ho fatto anche il proiezionista di cabina. Nel maggio del 1973, io e un mio collega, abbiamo costituito una società di noleggio cinematografico per il Piemonte e la Valle d’Aosta e gestito alcuni cinema (Torino, Alcione, Edera e Maffei a Torino e il Politeama di Ivrea). E poi, ancora, produttore, sceneggiatore, regista, montatore e attore (solo per scene di commedia sia nei film hard che tradizionali). In futuro mi piacerebbe dirigere un film davvero serio, un thriller ambientato a Torino, città magica.

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3) Cosa ti piace del mondo dell'Eros e dell'Hard e cosa non ti piace del settore in genere e perché hai scelto di farne parte

Da alcuni intenditori del mondo dell’Eros, sono stato considerato un personaggio poliedrico, questo perché ho fatto molta esperienza nel mondo della celluloide sia “Tradizionale” sia “Hard”. Nel 1984, esattamente il 4 di Aprile, sono partito per Roma e lì mi sono fermato fino al 1992 insieme a moglie e figlia, accettando l’offerta di lavoro del mai dimenticato Joe D’Amato. Con la produzione di Joe D’Amato sono stato direttore di produzione per film appartenenti al cosiddetto circuito “tradizionale”, alcuni drammatici, altri gialli, horror ed erotici. Per la regia di Joe D’Amato cito, tra gli altri, “Lussuria” con Lilli Carati; “Voglia di guardare” con Sebastiano Somma e Jenny Tamburi; “La monaca nel peccato” con Eva Grimaldi; “Eleven days eleven nights” con Jessica Moore; “The woman secret” con Margaux Hemingway e Daniel Mc Vicar (il Clark di Beautiful), “Delizia” con Tinì Cansino. Per l’amico Joe ho scritto, tra le altre, la sceneggiatura di “Ossessione fatale”, un successo internazionale, girato interamente negli Stati Uniti, con Carmen Di Pietro. Tra un film e l’altro, sono stato “prestato” al regista Luca Damiano, per il quale ho scritto “La signora dell’Orient Express”, un successo europeo (distribuito dalla Universal), girato tra Roma, Venezia, Zurigo, Parigi e Barcellona. In quest’ultimo film, oltre ad aver scritto la sceneggiatura, ho rivestito il ruolo di organizzatore della produzione, aiuto regista, attore, assistente al montaggio e doppiaggio e, con una piccola quota, anche di co-produttore. Sempre come responsabile della produzione, per la regia di Antonio D’Agostino ricordo, tra gli altri, “Impariamo ad amarci” e “Noi e l’amore”; per la regia di Bob J. Ross “Intimo”, con Tomas Arana e Valentine Demy (da me scoperta) al suo esordio; poi “Fatal temptation” sempre di Bob J. Ross, con Loredana Romito. Per Beppe Cino ho organizzato la produzione (e interpretato un piccolo ma importante ruolo) del film “Rosso di sera”, con Massimo Venturiello, Franco Citti, Tomas Arana e Cristiana Borghi.
Tra i film drammatici “La colonia penale”, tratto dall’omonimo romanzo di Kafka, per la regia di Giuliano Betti; tra i film horror “La casa 3” di Umberto Lenzi, “Deliria” di Michele Soavi, con Barbara Cupisti e David Houghton; film gialli come “Appuntamento in nero” di Antonio Bonifacio, con Mirella Banti e “Dark Bar”, di Stelio Fiorenza, con Marina Suma, o gli storici come “La distruzione di Pompei”, di Chuck Vincent, con Sybil Dunning e Donald Pleasence. Nel 1992, a causa di una persistente crisi economica e fino a metà agosto del 1994, sono stato consulente commerciale e amministrativo per una società editoriale e video di Milano e in quel periodo ho diretto per la prima volta tre film hard a basso costo, tutti interpretati da Emanuelle Cristaldi: “La bambola di carne”, “A colpi di tette” e “Cuoio rovente”, ma mi sono firmato con il nome di Arthur Grimaldi. Nel 1994 mi sono rivolto al filone per adulti per i soliti motivi economici che spingono molti a farlo e ho collaborato, a Roma, alla nascita della distribuzione FM Video, dei fratelli Matera, per i quali ho scritto le sceneggiature di “Lucrezia Borgia”, “Sexy Killer” e “La vedova allegra”, tutti diretti da Nicholas Moore. In questa Società sono rimasto fino a metà Agosto del ’95.
Dal 17 Agosto 1995 al 1998 ho collaborato, in esclusiva, per una produzione biellese, per la quale ho scritto e diretto sette film: “Cuore di puttana”, “Gruppo di famiglia”, “Daisy and Louise”, “Quella canaglia di mia moglie”, “Legame pericoloso”, “Unlucky day” e “Terrore nel bosco” e due cosiddetti gonzi: “Lettere immorali” e “I racconti immorali di Sheila”.
Da Ottobre del 1998 fino a tutto il 2005 ho collaborato, sempre in esclusiva, per la M.G.R. Communications, per la quale ho scritto, diretto e montato numerosi film, tra i quali: “Papà ti scopo tua moglie”, “Fuck Monti!”, “Monella di provincia”, “I Moschettieri del Re”, “La paziente veneziana”, “Via Montenapoleone Hard Core”, “Thighs wide shut”, rielaborazione trasgressiva del più famoso film “Eyes wide shut” del regista cult Stanley Kubrick, “Big lips - Grandi labbra”, girato nelle splendide isole dei Caraibi, “Tutto su mia moglie”, “Bocche di commesse”, “Travolto da un insolito p… nell’azzurro Mar dei Caraibi”, anche questo girato a Santo Domingo, “Il postino viene sempre 2 volte”, rielaborazione in chiave erotica delle più celebri edizioni di Tay Tarnett del ’46, di “Ossessione” di Luchino Visconti del ‘50 e di Bob Rafelson dell’81, ”C’è posto per te”, “La professoressa di lingue”, con Milly D’Abbraccio, girato tra Catania e Budapest, “L’EduKatrice”, “Residence - I peccati di mia moglie”, “Colti in fallo”, “Creola”, “Sapore di sale e miele”, “Parrucchiere di provincia”, “Sos voglie immorali”, “Contratto indecente”, “Dirty carnival”, “L’Onorevole”, “Segretario a tempo pieno”, “Un gioco pericoloso”, “Il cervello tra le gambe”, “Fino a farmi male” riadattamento del film “American gigolò”, con Rita Faltoyano (vincitrice a Las Vegas dell’Oscar 2003 quale migliore attrice), “Provocazioni” riadattamento del film “Lolita”, con Sophie Evans, “Che gelida manina” riadattamento in chiave moderna dell’opera lirica “La Bohéme” di Giacomo Puccini, “Donne umiliate“. Dal 2006 ho collaborato come regista, sceneggiatore e montatore per deltadivenere.com, per la quale ho diretto tra gli altri, “La vedova” e “La natura delle donne”.
Voglio essere sincero, non sono mai stato un appassionato del genere Hard, anche da ragazzo non mi piaceva vedere i film svedesi in Super 8 che i miei amici compravano di nascosto. Ho sempre preferito “fare” piuttosto che “guardare”.

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4) Com’è il tuo rapporto con gli addetti ai lavori, le attrici, gli attori, gli altri registi, i produttori, i distributori

Sul lavoro sono sempre stato fedele ai due fondamentali principi che mio padre mi ha consigliato: “Devi rispettare se vuoi essere rispettato” - “Ti deve piacere lavorare e se sarai fortunato troverai un lavoro che ti piacerà”
Per quanto riguarda gli attori, le attrici, i registi e le maestranze, proprio grazie ai principi di cui sopra, non ho mai avuto problemi e conservo ancora tanti amici del settore. Certo ci sono anche alcuni addetti ai lavori che ho smesso di rispettarli perché poco affidabili e falsi. Ma questa è un’altra storia come diceva un personaggio de “La storia infinita” di Michael Ende.

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5) Quali sono i progetti futuri di Steve Morelli

È vero che da quattro anni sono in pensione ma ogni tanto mi diverto a fare qualche “ripresa”. Spero che quanto prima qualcuno mi chiami per girare un film Hard di qualità, non come quelli che, mi dicono, sono spesso sul web.

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6) Un tuo sogno nel cassetto

Come ho detto parlando del futuro, ho scritto diverse sceneggiature “serie” e mi piacerebbe davvero avere la possibilità di girarne almeno una. Hai visto mai che questo sogno si possa avverare?

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7) Sei stato premiato agli Oscar dell'Adult Italiani, col riconoscimento "Premio alla Carriera" in diverse Edizioni. Ricordaci quanti Premi hai ricevuto, raccontaci delle Serate di Gala alle quali hai partecipato come vincitore agli Awards e che ricordo porti con te

Devo essere sincero, esattamente non li ricordo tutti, quindi provo a dirne alcuni:

2001 Sex Globe Torino: Premio Miglior Attrice Milly D’Abbraccio per “La professoressa di lingue”
2005 Delta Di Venere: Premio Migliore Sceneggiatura
2009 Mifed Milano: Premio Miglior Trailer Hard
2009 BergamoSex: Premio Gold
2010 Praga Erotica: Premio Miglior Film e Miglior Regista per “La natura delle donne”
2014 Torino Hard Channel: Premio alla Carriera
2020 Milano Hard Channel: Premio della Giuria alla Carriera

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8) Della tua lunga carriera di regista, ci vuoi raccontare un aneddoto che ricordi e che ancora oggi ti fa sorridere o arrabbiare

Sono molti che a ricordarli è davvero un’impresa, ma ricordo bene un episodio perché sono stato un po’ maligno con un attore, Roberto Malone, nel film “Il postino viene sempre 2 volte”. Era anche lui a Budapest perché aveva finito di girare un film con un altro regista. Mi chiese se avessi bisogno di lui ed io gli risposi che era rimasto libero un ruolo importante ma di sola commedia. Lui accettò. Dopo l’inizio delle riprese, al primo stop Roberto mi si avvicinò e disse: “Quando faccio la mia scena hard?” ed io risposi: “Ricordi che ti ho detto che l’unico ruolo rimasto disponibile era quello del marito che non scopa mai con la moglie?”. E lui mi rispose: “Si, ma pensavo scherzassi, sai sono molto su di giri e farei una grande scena”. Lo guardai molto seriamente e risposi: “Evidentemente non scherzavo". Mi spiace ma purtroppo è così.” Roberto ci rimase davvero male. L’ultimo giorno di riprese gli feci girare una scena hard che avrei inserito nel film che avrei fatto nella produzione successiva. Fu una grande scena!

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9) Quali sono i tuoi hobby, raccontaci se pratichi qualche sport, come si svolge la tua giornata tipo, confidaci qualcosa sulla tua vita privata

Ho un solo hobby: il cinema, quindi mi vedo quasi tutte le sere un film in TV. A volte rivedo vecchi capolavori che ho su Dvd o Hard disk collegati al televisore. Purtroppo a causa del mio fisico non certamente da atleta, non ho mai fatto sport e un po’ mi spiace. La mia giornata tipo adesso si svolge a come sempre, con molto tempo libero che dedico spesso ai miei nipotini.

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10) Una domanda che avresti voluto ti facessero che nessuno ti ha ancora fatto

Mi sarebbe davvero piaciuto che qualcuno mi avesse domandato i miei gusti riguardo i film tradizionali ma, purtroppo, non è mai successo, quindi te lo dico con grande piacere: adoro i film francesi e italiani, in particolare quelli degli anni 40 e 50. Mi piacciono anche alcuni film americani, Insomma mi piace tutto del cinema tradizionale e non mi stancherei mai di vedere, per esempio, qualsiasi film di Vittorio De Sica o di Stanley Kubrick.

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11) Parlaci di un argomento che ti sta a cuore

In questo periodo così difficile, a causa del Covid 19, vorrei davvero dire a tutti che il rispetto delle regole è importante e l’Italia ha dimostrato a tutto il mondo che, a parte qualche imbecille, gli italiani sanno come comportarsi.

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Grazie a Steve Morelli, Oscar alla Carriera 2014/2019, per aver rilasciato questa Intervista alla Piattaforma Web Hard Channel.

Grazie a voi che mi avete dedicato tempo e simpatia.

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Intervista di Heidy Cassini.

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