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ARTICOLI DEGLI UTENTI

 

“Caro Adinolfi il porno, è anche fonte di economia”

Di Mimmo Lastella

Esimio dott, on Mario Adinolfi

Lei che, di recente “da buon nazzional-alleato e da buon cattolico integralista ed oltranzista” ha avanzato la proposta di chiudere i siti porno in Italia, dovrebbe sapere che, il settore dell’adult entrettenment o, per usare il vostro lessico: “il settore degli adulteri/e, immorali, peccatori e peccatrici”, è anche fonte di economia e, sotto certi aspetti di occupazione; basti pensare alle centinaia di locali notturni e prive “magari frequentati di nascosto da qualche allegro prelato, pia donna o monaca di Monza, per soddisfare i legittimi desideri fisiologico-sessuali, visto che il vostro codice etico prevede il voto di castità”, quotidianamente danno lavoro a centinaia di artiste/e, ed al personale di servizio.

Basti pensare che, se in questo paese, dal chiaro dna bigotto di medioevale memoria, si legalizzasse la prostituzione e, si sdoganasse il porno in tutte le sue sfaccettature, tranne ovviamente la pedofilia, potremmo fare a meno di spremere economicamente, come limoni: lavoratori e pensionati; visto che, questi due settori, hanno un fatturato molto alto “specie in Europa e, in America”.

Infine, voglio ribadirle un concetto fondamentale e cioè che, in un paese civile e democratico, parafrasando D’alema “in un paese normale”, ci deve essere un governo normale; ovvero scevro da qualsiasi condizionamento di tipo: dogmatico, stereotipato e preconcettuale; che garantisca il sacrosanto diritto dei cittadini e, delle cittadine, al libero esercizio dell’attività sessuale, prescindendo dagli orientamenti.

Il sesso, “egregio Adinolfi”, non serve solo a procreare; ma, serve, anche a soddisfare i legittimi desideri della carne(non si vive solo di spirito santo), in sintonia con la mente.

Un lungo periodo d’astinenza sessuale, potrebbe creare danni irreparabili, come per esempio, il ricorso a pratiche pedofile.

Si legga qualche mio racconto o, si guardi qualche film a luci rosse “d’autore”, le suggerisco quelli del grande maestro “Mario Salieri” e, vedrà che, il porno, non è volgarità ma, bensì, arte, incastonata  nei problemi quotidiani. Un arte che, alla pari di tutte le arti, va valorizzata e, riconosciuta la professionalità dei suoi praticanti.

Esimio dott, on Adinolfi

Se mettessimo in pratica tutte le sue assurde proposte, dettate da una dottrina: vetero-clerical-fascista, ripiomberemmo nel più oscurantista medioevo.

“scrittore hard”

 

  

“La scuola pubblica educhi al buon sesso”

Di Mimmo Lastella

Gentile redazione

Il recente misfatto, increscioso di. “presunto tentativo d’infanticidio”, accaduto nella nostra città, credo debba essere spunto<purtroppo negativo> per una più ampia riflessione, sul modo, per certi versi tabu su come vengono concepiti i rapporti di natura sessuale fra due persone, prescindendo dai loro orientamenti.

Secondo le teorie oscurantiste, vetero-clericali e catto-integraliste, il rapporto sessuale fuori dal matrimonio, al pari di quello fra persone dello stesso sesso, costituisce, a loro dire: “peccato mortale”; in quanto, per costoro tale rapporto, dev’essere messo in atto e, consumato solo ed esclusivamente dopo il matrimonio; in quanto esso, serve “solo” per fecondare e procreare; stereotipo su cui, si è basata l’intera legislazione italiana in materia di diritto di famiglia.

preconcetto, smentito dalla scienza e dalla stessa natura del corpo umano; in quanto, è “palesemente, naturalmente e scientificamente” acclarato che, il desiderio sessuale di ciascuno di noi, è un desiderio che nasce dal profondo della carne, in sinergia con la mente che, lo trasforma in energia che, se accumulata nel tempo e non consumata, può provocare danni in un certo qual modo incalcolabili e pericolosi ivi incluse pratiche di natura pedofila.

Ora, premesso questo, è mia ferma convinzione, in totale sintonia col pensiero laico e libertario che, l’argomento sesso, con i suoi annessi, connessi ed anche rischi, debba essere liberato da ogni e qualsiasi voglia tabu e stereotipo di tipo oscurantista e proibitivo, ovvero che, lo stato “laico” italiano, inizi una buona volta per tutte a legiferare in materia in maniera libera, scevra da qualsiasi condizionamento di tipo confessionale, mettendo al primo posto: i cittadini e le cittadine e i loro sacrosanti diritti civili ed individuali, partendo dall’introduzione, a partire dal primo superiore dell’insegnamento della disciplina di educazione al buon sesso o, educazione sessuale che dir si voglia e preparazione all’uso dei metodi contraccettivi, onde evitare la contrazione di malattie sessualmente trasmissibili, tipo. L’HIV e le stesse gravidanze indesiderate.

Credo, infine che, oltre a rivedere la legge Merlin(1958) sull’esercizio della prostituzione che, a mio avviso, va legalizzata per garantire quello che io da sempre definisco: il libero esercizio dell’attività sessuale a tutti/e e liberare, strade e stradine, sia da meretrici di fortuna cioè che, esercitano il mestiere più antico del mondo in scienza e coscienza, sia da meretrici per costrizione, per la maggior parte straniere, obbligate a prostituirsi da sfruttatori senza scrupoli .

Dulcis in fundo, penso che si dovrebbe rivisitare a ribasso la normativa che stabilisce l’età affinché un rapporto sessuale fra due persone si può considerare consenziente oggi, stabilita a 18 anni, 6 mesi e un giorno, portandola a 16 anni, con obbligo per le ragazze di visita ginecologica al compimento del 13° anno d’età (la civilissima Germania insegna).

se il parlamento di un paese, legifera mettendo al primo posto i cittadini e le cittadine, tutelandone i loro sacrosanti diritti civili ed individuali in maniera laica e libertaria prescindendo dai loro orientamenti sessuali e senza dogmi di tipo confessional-religioso, tale paese, lo si può considerare, parafrasando Massimo D’alema: “un paese normale”.

“Scrittore narrativa erotica”

P.S. spero di non aver urtato la suscettibilità dei lettori e delle lettrici. 

 

   

“Lo stato italiano, riabiliti e regolamenti il settore del porno”

Di Mimmo Lastella

 

A voi tutti un cordiale saluto

Le recenti interviste rilasciate “esattamente il 2 novembre u.s”, nel corso di un programma televisivo Rai, da due illustri esponenti del porno italiano ed internazionale, ovvero: Silvio Bandinelli ed il maestro Mario Salieri, nelle quali, hanno egregiamente stigmatizzato, le varie problematiche e le molteplici motivazioni che, dal 2007 ad oggi hanno messo in crisi il settore delle luci rosse italico, un tempo, fiore all’occhiello, oserei dire di tutto il mondo, fino a spingere alcuni produttori e registi, fra i quali lo stesso Salieri ed aggiungerei il grande Rocco Siffredi quest’ultimo, per anni e tutt’ora considerato: “il trapano d’Italia per eccellenza, a delocalizzare le loro produzioni; “chi in Ungheria(Budapest), chi in Cecoslovacchia(Praga) dove, questo settore, è regolamentato da leggi e, dove vige un sistema di tassazione più basso, rispetto all’Italia, mi spingono a formulare alcune considerazioni e, nello stesso tempo, avanzare qualche modesta proposta di carattere politico legislativo “mi scusino i lettori se in questo caso, ragiono da ex politico navigato”

Prima considerazione.

Credo, innanzitutto che, bisogna definire giuridicamente il ruolo e la professione di pornoattore/pornoattrice, nel senso del suo riconoscimento come categoria professionale di attori e attrici di un settore cinematografico riservato ad un pubblico maggiorenne, ben distinta da quella di “prostitute, per essere più eleganti, meretrici, escort e, dulcis in fundo anche gigolò, mestiere anch’esso degno di rispetto e, di conseguenza, anch’esso meritevole di riconoscimento giuridico -professionale.

Seconda considerazione

Credo che, l’Italia, abbia bisogno di una legislazione che, regolamenti e riabiliti il settore delle luci rosse e, nello stesso tempo, rilanci il settore dell’editoria only adult’s che, dalla scomparsa di giornali, libri e rotocalchi porno, è stata relegata ad un ruolo marginale, legislazione e regolamentazione, scevra da qualsiasi condizionamento di tipo clerico-bigotto e falso perbenista di binettiana memoria, rimarcando cosi l’effettiva laicità dello stato e, ridando linfa ad un settore che, nel mondo, ha un fatturato di svariati miliardi di euro. Ma, nello stesso tempo, penso che, si debbano fissare alcuni limiti e paletti; un esempio banale: occorre vietare la produzione, commercializzazione e diffusione di film’s e romanzi che trattano argomenti di tipo pedo-zoofili, necrofili ecc., ma, credo che su questo tema, siamo tutti d’accordo.

Un ultima considerazione, riguarda i cosiddetti cineporno , una volta esistenti in Italia; dove, oltre a proiettare film’s hard, di tanto in tanto, si presentava “su invito della stessa sala cinematografica” qualche pornostar famosa e non per tenere qualche show dal vivo, le cosiddette: “riviste”, show oggi superati dagli spettacoli live nei locali notturni e privè. punto di domanda: “ perché, non pensare ad un rilancio dei cineporno attraverso forme d’incentivazione, coinvolgendo le stesse multisale cinematografiche?

Questi, sono per me i punti cardini di una legislazione in materia che, uno stato laico dovrebbe fissare per rilanciare e riabilitare un settore che, un tempo in Italia, era uno degli assi portanti dell’economia e della cultura; oltre, ovviamente ad un progressivo abbassamento delle tasse esempio: “Italia 67% credo sia compresa la pornotax Ungheria 30%”.

Scrittore hard

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p.s. pare che, di recente, la suprema corte di cassazione, abbia stabilito che, si possono visionare film porno in ufficio; ma, solo durante la pausa pranzo.

Con buona pace di chierici e bigotti.

 

 

50 sfumature di Mimmo

Intervista di Steve Merlin

A Mimmo L scrittore hard production

Premio italian porn award 2013/2014

By hardchannel

D cosa rappresenta per te il sesso e l’erotismo?

  1. il sesso e l’erotismo, rappresentano la massima espressione del piacere, sia fisico –carnale, sia artistico del corpo e della mente umana, maschile o, femminile che dir si voglia; appagabili vicendevolmente, prescindendo dai vari orientamenti sessuali.

D: perché, hai deciso d’intraprendere questo mestiere?

R: mah, comincio col dire che, per me, questo non è un vero e proprio mestiere; “nella vita, faccio altro” , nasce come hobby, scaturito dalla necessità interiore di scrutare nelle zone perverse e proibite delle menti femminili ed “anche maschili” entrare nelle loro, consentimi il termie: fighe, quasi sempre bagnate di desiderio; e, dalla mia eterna passione per il sesso libero e senza tabu.

D:visto che, parliamo di sesso e trasgressione, qual è la tua fantasia proibita?

R: beh, debbo dire che, di fantasie proibite e perverse, ne ho estrinsecate molte nei miei scritti; ma, una fantasia proibita che, mi piacerebbe realizzare, è quella di una specie di orgia condominiale; ma in un condominio un po’ particolare, ovvero formato di condomine vedove in calore e condomini vedovi arrapati, un po’ attrassati “che, non fanno sesso da molto tempo” organizzata alla fine di una riunione con l’amministratrice che la fa da padrona sia etero che lesbians.

D: se, dovessi tenere una lezione sul sesso in una classe di giovani studenti, quali sarebbero i tuoi consigli?

R: i consigli che darei agli studenti e alle studentesse, ovviamente parliamo di giovani maggiorenni(V superiore) , sono: 1) non praticare mai ne arrivare allo stupro per costringere una ragazza o, un ragazzo ad avere rapporti sessuali i rapporti sessuali, devono essere consensuali e fra maggiorenni ; ricordiamo l’età minima per un rapporto sessuale che possiamo definire consensuale vigente oggi in Italia ovvero 18 anni, 6 mesi e un giorno.

2) prima e durante un rapporto sessuale, prendere le dovute precauzioni, ovvero usare sempre il profilattico, anche se io sono un convinto assertore del rapporto cosiddetto carne e carne e prendere sempre la pillola contraccettiva, onde evitare conseguenze nefaste tipo gravidanze indesiderate o trasmissione di malattie tipo l’HIV se si hanno rapporti sessuali occasionali fra sconosciuti.

3) il sesso non è altro che appagamento del piacere carnale e non serve solo a procreare, come vogliono far credere gli oscurantisti cattolici e i falsi perbenisti.

D: e se, sempre in materia di sesso, dovessi dare qualche consiglio ai nostri politici?

R: ai nostri politici, darei due tipi di consigli , uno legislativo, ovvero approvare subito la legge che legalizza la prostituzione ed anche una legge a firma di Rita Bernardini(ex deputata radicale) ed altri deputati sul cosiddetto sesso surrogato ovvero il diritto del disabile al libero esercizio dell’attività sessuale attraverso la nomina del cosiddetto assistente sessuale.

Infine di riprendere e riconsiderare trasformandola in legge , una vecchia p0roposta fatta circa trent’anni fa dall’allora segretario della fgci(federazione giovanile comunista) Nichi Vendola e cioè quella di abbassare l’età per avere rapporti sessuali fra un maggiorenne e un minorenne o, fra maggiorenni dagli attuali 18 anni, 6 mesi e un giorno, ai 16 anni, 6 mesi e un giorno soglia d’età esistente oggi in Germania con obbligo per le ragazze di visita ginecologia al 13° anno d’età

L’altro consiglio, è prettamente erotico-hard e, si sintetizza in trombare senza ricattare.

D: i tuoi progetti e sogni nel cassetto!

Mah! Attualmente sono come dire un po’ in stand by ma sto preparando una serie di racconti alcuni in fruizione gratuita come: “l’arrapante culo di zia Chiara” storia di un nipote invaghito del culo della zia. E l’altro in prossima pubblicazione su amazzon, è un romanzo dal titolo: “la badante” storia di meretricio. Il mio sogno nel cassetto? Veder realizzato un film porno tratto da un mio racconto.

Grazie a Mimmo l scrittore hard production

Grazie a te

 

Rocco Siffredi icona dell’hard italiano

Di Mimmo Lastella

A voi tutti un cordiale saluto

Mi è stato chiesto un parere sulla decisione di Rocco Siffredi di ritirarsi dal mondo del porno.

Premesso che, non ho seguito l’isola dei famosi, né tantomeno seguo programmi che, hanno come sfondo: “il reality” perché, li ritengo privi di valore culturale e meri “trombifici”; tuttavia, reputo Rocco un icona dell’hard italiano, scoperto anni orsono dal grande compianto Riccardo Schicchi, ricordiamo, scopritore di talenti femminili, divenute il simbolo della cinematografia only adult’s made in Italy del calibro di: Ilona Staller, in arte Cicciolina e, della grande Moana Pozzi.

Ciò premesso, credo che, arrivati ad un certo punto della carriera, bisogna essere consapevoli di aver ormai segnato un epoca, della quale lui, ne era divenuto il simbolo del viril’ maschio latino, in grado di appagare il piacere sessuale di femmine focose di qualsiasi età “ovviamente maggiorenni”, di aver fatto il proprio tempo ed infine di cercare un erede e, dar spazio a giovani leve.

Per queste ragioni, ritengo la decisione di Rocco, una decisione saggia; quello che non ho condiviso, è stato il suo denudarsi di fronte al pubblico dell’isola e, di conseguenza dinanzi ai piccoli schermi italici, suscitando l’imbarazzo e lo “sgomento” di molte spettatrici prima fra tutte Mara Venier.

 

Peccato che in Italia, un erede del grande Rocco, è diventato molto difficile trovarlo.

Scrittore hard

 

COMUNICAZIONE  DI SERVIZIO AI LETTORI , LETTRICI 

ONDE EVITARE ATTACCHI “SPUDORATI” DA PARTE DI FALSI BIGOTTI, FALSI MORALISTI E CATTOLICI INTEGRALISTI ALLA “GIOVANARDI-ALFANO”, DI CONCERTO CON LO STAF DELL’ARCHANNEL  E PER NON STRAVOLGERE IL CONTENUTO DELLA STORIA CHE PARLA DI QUATTRO DETENUTI/E USCITI TEMPORANEAMENTE DAL CARCERE PER  BUONA CONDOTTA, (ANCHE PER FESTEGGIARE IL NATALE), HO DECISO DI RINOMINARE IL TITOLO DEL SUCCITATO RACCONTO IN : “BUKKAKE DI BUONA CONDOTTA”.

MIMMO LASTELLA

SCRITTORE HARD

 

Crisi del sesso a pagamento , che fare?

Mimmo Lastella

Qualche sera fa, conversando con un operatrice del sesso che lavora sulla mitica statale 231 ex ss98 direzione Bari, ella si lamentava della repentina crisi del mestiere più antico del mondo causa mancanza di lavoro ecc e della concorrenza sleale delle prostitute extracomunitarie in modo particolare delle nigeriane che offrono prestazioni sessuali  per soli 10 max 15 euro. Mi sottolineava altresì che anche l’attività di escorting alto targhet e negli appartamenti, è in caduta libera tale da costringere le escort ad abbassare i prezzi, causa “secondo me” del diffondersi del cosiddetto meretricio sommerso “non tanto” visto che una recente indagine ha ampiamente messo in evidenza che l’attività di meretricio o escorting casalingo , ovvero esercitato da insospettabili casalinghe e madri di figli, produce un fatturato di circa novemila “dico 9000” euro mensili.

Punto di domanda: “che fare per rilanciare il mestiere più antico del mondo?

Credo che in Italia e, lo vado dicendo da parecchio tempo, occorre, una rivisitazione della Legge 20 febbraio 1958, n. 75 “Merlin” dal nome della Senatrice che la propose. ovvero quella legge che di fatto, nel nostro paese, dichiarò illegale il il sesso a pagamento chiudendo le cosiddette case chiuse chiamate cosi, perché le finestre di tali luoghi di piacere erano sempre chiuse, facendo riversare sulle strade le prostitute creando bordelli a cielo aperto.

Riaprire le case chiuse(creando gli erotk center), ripulendo le strade da donne e donnine in mutandine e reggiseno creando sconcerto e imbarazzo ai passanti in modo particolare a coloro che transitano su quelle strade in compagnia di bambini, consentirebbe di esercitare il mestiere più antico del mondo in condizioni di maggior riservatezza e frequenti controlli sanitari, oltre al riconoscimento professionale e previdenziale delle stesse meretrici, siano esse donne che, LGBT, in aggiunta a portare nelle casse dello stato maggiori introiti fiscali in quanto i titolari di case di piacere, dovranno comunque dichiarare al fisco i loro incassi ed avere una licenza di libero esercizio commerciale rilasciata dal comune di appartenenza.

Si aprirebbero infine nuove praterie per il settore del porno in quanto, gli erotik center potrebbero organizzare incontri di sesso con pornostar e magari proiettare dei film a luci rosse.

Prostituirsi non è reato e fare del sano sesso,  non è peccato.

Con buona pace del cardinal Bagnasco e della sua cricca di vescovi oscurantisti ed imbonitori.

Scrittore hard

 

 

“che c’azzecca il cinema hard con la droga”?

Di Mimmo Lastella

 

A voi tutti un cordiale saluto

Dando un rapido sguardo  agli articoli  delle varie testate giornalistiche che annunciavano  la triste notizia della scomparsa della cara Lilli Carati(che la terra ti sia lieve), ho potuto constatare che in quasi tutti, era presente quello che, per usare un gergo matematico chiamiamo. “massimo comun denominatore”, ovvero l’accostarsi della defunta attrice al cinema a luci rosse, con la sua iniziazione all’uso e consumo di droga in questo caso: “l’eroina”.

Ora, mi sorge spontanea una domanda; alla quale, ci si può dare facilmente una risposta, parafrasando Antonio Di Pietro: “che c’azzecca il cinema a luci rosse con la droga”?

Risposta: purtroppo, i media italici, hanno il cattivo vezzo di utilizzare la teoria dei cosiddetti: “due pesi e due misure” e, per tratteggiare  la figura artistica di Lilli Carati, la si è puntualmente posta in essere; in parole povere, la sua carriera artistica, è stata divisa in due parti.

La parte buona, quella dell’interprete della commedia sexy all’italiana('La professoressa di scienze naturali' ,'La compagna di banco' del 1977 di Mariano Laurenti  ed altri), fino al film per eccellenza dove ella interpreta la cameriera Teresin: “il corpo della ragassa”film di Pasquale Festa Campanile, tratto dall’omonimo romanzo di Gianni Brera.

(Sembra che sia in quel periodo che Lilli comincia ad avvicinarsi all'eroina).

E “la parte cattiva”, ovvero quando ella, decide di recitare in diversi film porno: “una moglie molto infedele e una ragazza molto viziosa per citarne alcuni”.

Allora, diventa: “un’attrice di secondo livello”, “eroinomane”; e, per l’uomo della strada: “mignotta mangiatrice di membri e senza pudore”.

A questo punto, mi sorge un'altra domanda ed anche a questa ci si da, facilmente risposta: “perché, tanto accanimento nei confronti di un settore qual è quello dell’hard”?

Risposta: perché, questo paese e, con esso l’intero sistema dell’informazione(tranne qualche testata giornalistica ), divenuto un sistema d’informazione di regime, quello stessa sistema d’ informazione che, fino a qualche tempo fa, osannava ed enfatizzava le avventure e gesta arcorane di un “tal cavalier servente”, è purtroppo prigioniera e succube di dogmi e stereotipi di tipo: “bigotto, falso moralista e falso perbenista”, dogmi e stereotipi ai quali tutti son costretti ad obbedire,ivi compresi i politici, che giudicano l’arte erotico –pornografica, come un qualcosa d’immorale, legata ad ambienti del malaffare e della droga.

Quanto di più falso ed ipocrita, si possa raccontare ed inculcare nella mentalità della gente.

Credo che il settore delle luci rosse, almeno quello serio e vero, rappresentato da pochi addetti ai lavori, fra i quali voi dell’hard Chanel, si debba riscattare da tali pregiudizi, che continuano a rappresentare per l’opinione pubblica, un immagine ed una concezione, disonesta , negativa ed anche “delinquenziale e pedofilia”. Tutto questo per colpa, sia dei dogmi, sia di taluni, oserei dire, per usare un linguaggio elegante e non offensivo: “compagni e compagne che sbagliano”.

Cari amici

Credo che, non si possa e non  si debba consentire a nessuno, di accostare un settore cinematografico ma, anche letterario, sia pure in un contesto culturale only adult’s, all’attività delinquenziale ne tanto meno alla droga e alla pedofilia, per il semplice fatto di obbedire a dogmi ed essere prigionieri di stereotipi che, nemmeno chi li detta, li rispetta.

L’hard con l’eroina non c’azzecca proprio niente.

Scrittore hard

 

 

 

Bergamosex: “viaggio nei meandri della trasgressione made in Italy”.

Mimmo Lastella

Gentile redazione

Spenti i riflettori sulla fiera più caliente d’Italia, mi vorrei soffermare sul “misterioso universo del popolo trasgressivo; ovvero, quel popolo che concepisce il sesso, scevro da qualsiasi tabu che lo contraddistingue.

Durante la kermesse, ho visto transitare centinaia di uomini e di donne, giovani”maggiorenni” e meno giovani che guardavano e applaudivano  le performance delle varie sexy star e pornostar; ma quello che mi ha maggiormente colpito, è stato il vedere tante donne, sia single che, accoppiate che, fra un panino alla salamella, un bichier’ di birra ed anche di vino bianco, applaudire i vari strip man esibitisi sul palco freestyle, egregiamente diretto dall’ ottimo vocalist ed  amico Claudio Ranocchio Arciola.

Da questa esperienza posso dedurre “da meridionale ospite in quel di Bergamo” che, anche dal punto di vista di quello che io insistentemente chiamo. “libero esercizio dell’attività sessuale”, il bel paese, è diviso in due; in parole povere, c’è un paese, quello del nord il quale, ama il sesso e la trasgressione a 360 gradi, mettendo in second’ordine, principi e dogmi di tipo clerical – conservatori; secondo i quali, il sesso è “concepito ed accettato”solo nel rapporto matrimoniale , quindi prigioniero delle quattro mura della camera da letto casalinga, con l’unico scopo, quello di procreare;  e, la poligamia considerata peccato mortale, nascondendo al popolo che, secondo gli ecclesiali, deve rimanere “ignorante”, la finalità che, a mio giudizio, ritengo primaria, ovvero quella del soddisfacimento dei piaceri della carne, siano essi maschili che, femminili; che, se non pienamente appagati, rischiano di provocare danni irreparabili alla persona, ivi compreso il ricorso a quella terribile pratica che, le alte gerarchie ecclesiali, tendono a nascondere e minimizzare:  “la pedofilia”.

E un Italia, aimè quella meridionale formata in larga parte  da falsi bigotti e pseudo moralisti i quali, concepiscono il libero esercizio dell’attività sessuale e la pornografia in genere, come un qualcosa di scandaloso , che oltraggia il pudore, che rovina le famiglie; incuranti degli orientamenti sessuali del singolo individuo, sia esso etero, sia esso lgbt ecc.

Falsi bigotti e pseudo moralisti perché?

Perché, ci sono coloro i quali e, coloro le quali, ufficialmente si mostrano santarellini e santarelline; ma che nella realtà nascosta magari prostituendosi in maniera sommersa o, rifugiandosi in qualche piccolo club privè di provincia, sono loro i primi: “puttanieri dei puttanieri”, sono loro le prime “troie delle troie”, fino a spingersi a mercificare i loro corpi al fine del soddisfacimento di esigenze personali o, peggio ancora per ottenere in cambio un posto di lavoro o far carriera in tv.

Concludo questo mio articolo premettendo che: “pur essendo uno scrittore ed un cultore di narrativa erotico –hard e di cinema porno in generale che, ribadisco ancora una volta, deve tornare a ridiventare cinema porno d’autore (forse sarà mera utopia), il mondo  della trasgressione, è un mondo verosimilmente a me lontano, ma degno di rispetto; perciò, ritengo che, in questo paese, debba avere diritto di cittadinanza, ovvero uscire dal “ nascondiglio dei privè”, avere libera espressione come costituzione comanda”.

Scrittore hard

  

 

la IX edizione del Bergamosex, è stata per me, occasione per aprire nuovi spazi nel settore only adult.

colgo l’occasione per ringraziare in primis lo staff dell’Hard Channel per l’ospitalità ricevuta ed infine l’organizzazione del Bergamosex per la magnifica tre giorni , passata all’ insegna non solo del divertimento ma, ha mio modesto parere, ha rappresentato un occasione, oltre che di conoscenza diretta delle varie star del mondo del porno e “sexy”, alle quali vanno i miei più sinceri complimenti per le loro performance, anche un opportunità seppur minima di discussione e di confronto sui vari temi che lo caratterizzano e i problemi che lo attanagliano. lo ha dimostrato il breve intervento del sottoscritto sul palco centrale della manifestazione.

 

Fashion Vip Club Privè
v. Luigi Galvani 21 Torino
Il locale è disponibile per Serate e Feste Private,
Compleanni, Addio al Nubilato/Celibato, Feste di Laurea e per ogni tipo di Evento.
Contattare il numero 338.9657410  utile per maggiori informazioni

“un atto benefico sotto silenzio, o quasi”

Di Mimmo Lastella

Gentile redazione

Prima di fare delle brevi considerazioni sull’ incontro di calcio a scopo benefico che si svolgerà in quel di Venaria Reale (Torino) il 29 giugno, fra la nazionale italiana porno attori (hot star team) magistralmente diretta dagli ottimi amici: “Claudio Arciola e Vittorio Omar Galanti” e la nazionale dell’amicizia, corre l’obbligo da parte del sottoscritto, fare una doverosa premessa.

Prepongo che, col calcio, non ho molta dimestichezza(non sono tifoso di nessuna squadra); perché, ritengo che lo sport in generale, in modo particolare il calcio,”quello professionistico”, sia tutto fuorché libera competizione agonistica; in parole povere più business ed affarismo che sport nel senso stretto della parola.

Stessa cosa, dicasi per l’enorme “torre di babele”della beneficenza ufficiale, ovvero quella sponsorizzata e spalleggiata dai grandi gruppi finanziari ed industriali; e dalle tv di stato e private.

Ma in questi giorni, in Italia, vi è un altro tipo di beneficenza, una beneficenza che, sta passando sotto silenzio; o, perlomeno, nessuna grande testata giornalistica nazionale ne fa titoloni a caratteri cubitali e nessuna tv di stato o privata ne parla, tranne qualche testata online che, s’interessa al settore del porno ed i siti internet e social network degli addetti ai lavori, il perché?
È  presto detto.

Come è a tutti ormai noto, in Italia, il settore delle luci rosse o, professionalmente parlando: “settore del porno only adult’s”, è considerato, dalla stragrande maggioranza dei cittadini, un settore tabu; addirittura, costituisce pregiudizio, per chi opera nel settore, a ricoprire incarichi pubblici (candidarsi al parlamento, a sindaco e, dulcis in fundo a consigliere comunale); come, è accaduto recentemente al sottoscritto, fatto oggetto, da parte di qualche bontempone bigotto e falso moralista, sulla stampa locale della sua città , nella quale si è candidato alla carica di consigliere comunale, di pesanti attacchi integralisti; per il semplice fatto, di essere uno scrittore e cultore di narrativa erotico –hard; che, fra le altre cose, ha origini antiche anzi, antichissime se, si parla di ellenico incesto o, si pensa alla poetessa Saffo dalla quale deriva il termine saffico, (lesby), ritenuto: “immorale, rovina famiglie ed istigatore alla violenza sulle donne”(quanto di più falso ed ipocrita il genere umano possa raccontare), quindi inadatto a ricoprire la carica di consigliere comunale; in quanto, avrei trasformato la massima assise cittadina in un set a luci rosse.

Fatta questa doverosa premessa. Innanzitutto, non mi stancherò mai di ripetere fino alla nausea che, in questo paese, occorre una vera e propria rivoluzione epocale e culturale, capace di liberare le menti da falsi e secolari dogmi e stereotipi di tipo bigotto, falso moralista e falso perbenista; che, a mio modesto parere, “condizionano in maniera negativa il modo di pensare e concepire la libertà individuale, sessuale e di coscienza”.

Ritornando al discorso sportivo nel senso stretto, credo che le iniziative agonistiche ed anche cinematografiche a scopo benefico, intraprese dalla categoria dell’hard, una categoria fatta di: “lavoratori, lavoratrici, padri e madri di famiglia con l’aggiunta della passione per il libero esercizio dell’attività sessuale”alla pari delle altre categorie cosiddette normali, debba meritare da parte dei grandi mass media, le stesse attenzioni riservate ad altre iniziative benefiche poste in essere da organizzazioni che, hanno come sponsor le grandi lobby e multinazionali della ricerca scientifica; ed in molti casi, lo stesso governo. E, non passare sotto silenzio o quasi.

Scrittore hard

 

2291 VOLTE GRAZIE!

VITTORIA PREMIO ITALIAN PORN AWARD COME MIGLIORE SCRITTORE WEB HARD 2013

A voi tutti un cordiale saluto

Desidero ringraziare tutti coloro “amici, compagni” che mi hanno votato sul sito www.hardchannel.tv , i miei competitor: “Liz Cassini e Salvatore ursus D’urso  con i quali, ho condiviso un’avvincente ed appassionante battaglia al “fotofinish” ed infine tutto lo staff dell’Hardchannel nelle persone di Piero Cavallari, presidente ed Heidy Cassini testimonial  che mi hanno dato l’opportunità di partecipare a questo importante evento.

Con me, ha vinto la narrativa erotico-hard made in Puglia, la narrativa erotico-hard del sud.

Dedico questa vittoria alla mia città Corato; che, checché ne dicano i detrattori e la stampa locale, ha un talento “autodidatta che, si è fatto da solo” anche nel campo della narrativa erotico-hard e che continuerà a far parlare di se nonostante la “censura”. IL PORNO E ARTE NON VOLGARITA.

Ancora grazie di cuore e ci vediamo a Torino al gran galà di blu nigt.

GRAZIEEEE!!!!!!!

Mimmo Lastella scrittore hard

Ciao mi piacerebbe sapere se oltre a votare possiamo consigliare nuove votazioni come per esempio a me è venuto in mente di votare le METEORE cioè quelle pornostar che sono sparite ma che magari possono essere degne di essere ricordate come
EX-PORNOSTAR  grazie e vi saluto

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